Cala il sipario dei Mondiali Pista a Pruszkow in Polonia con Tokyo 2020 nel mirino.

L'Italia chiude la rassegna iridata carica di titoli con la consapevolezza che l'appuntamento olimpico è sempre più vicino.

I Mondiali si chiudono, infatti, con una serie di importanti titoli che regalano prestigio alla nostra Nazionale.

Filippo Ganna è nella storia. A soli 22 anni centra per la terza volta l'oro. Dopo Londra nel 2016, Apeldoorn nel 2018, è Ganna che getta il suo tris iridato e si riconferma il re dell'inseguimento individuale. Prima di lui sull'anello polacco, Davide Plebani anche lui di soli 22 anni, si scatena nella finale per il bronzo. E' proprio Davide che regala la prima medaglia in questa trasferta azzurra. Splende, infine, l'argento di Letizia Paternoster nella disciplina olimpica dell'Omnium. Una medaglia di spessore che avrebbe potuto essere oro. Soli 2 punti separano Letizia dall'olandese Kirsten Wild, salita sul gradino più alto del podio. Letizia è il futuro, classe 1999, e questa è la sua prima medaglia tra le "big" della categoria élite.

L'Italia esce quindi dalla rassegna iridata polacca con una consapevolezza maggiore del suo valore su pista. Si guarda a Tokyo 2020 con una sempre più rinnovata fiducia e consapevolezza con il faro, l'oro olimpico 2016 Elia Viviani e la guida tecnica del CT Marco Villa che continua con competenza a lavorare in chiave olimpica.

Foto - Le Nazionali Pista Donne e Uomini con il Presidente Di Rocco, il CT Cassani, Villa e Salvoldi e tutto lo Staf FCI.